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Kimono contemporaneo

18 volte... KIMONO!

Il simbolo dell’identità giapponese reinterpretato in chiave contemporanea e artistica dai giovani artigiani de Il Teatro della Moda

Di seguito trovi tutte le descrizioni dei progetti realizzati dagli allievi del Teatro della Moda in mostra fino al 9 Ottobre al MAS, Museo d'Arte e Scienza di Milano

SALA 1

kimono contemporaneo il teatro della moda

TdM Milano

KIMONO VENEZIANO
Un viaggio attraverso culture, materiali e storia

Il mio “Kimono Veneziano” nasce dall’incontro tra il kimono giapponese, la sartoria occidentale e la tradizione veneziana, con lo scopo di ripercorrere idealmente le antiche rotte commerciali tra Oriente ed Occidente. Il BemBAZIN™, tessuto della tradizione cerimoniale africana, si unisce ad elementi occidentali come il colletto da camicia, la struttura delle spalle e la chiusura ispirata alla cravatta. Venezia diventa il filo conduttore del capo: le onde richiamano il mare e le rotte commerciali, mentre il rosso ed il blu ne evocano l’immaginario. Le perline di vetro di Murano aggiungono un elemento prezioso, volutamente disposte in modo asimmetrico per non appesantire il capo e mantenere un’eleganza sobria e minimalista. Il risultato è un incontro tra culture lontane, trasformate in una nuova forma attraverso materiali, colori e dettagli.

My “Venetian Kimono” is born from the fusion of the Japanese kimono, Western tailoring, and Venetian tradition, with the aim of symbolically retracing the ancient trade routes between East and West. BemBAZIN™, a fabric from African ceremonial tradition, is combined with Western elements such as the shirt collar, the shoulder construction, and a tie-inspired closure. Venice becomes the central theme of the garment: the waves evoke the sea and the trade routes, while the red and blue colors conjure up its imagery. Murano glass beads add a precious touch, deliberately arranged asymmetrically so as not to weigh down the garment and to maintain a subtle, minimalist elegance. The result is a meeting of distant cultures, transformed into a new form through materials, colors, and details.

TdM Milano

Per questo progetto ho tratto ispirazione dallo yukata, un kimono estivo informale, immaginandomi di farlo uscire da un contesto tradizionale giapponese e portarlo in una città occidentale. Ne è nato un completo camicia e gonna che racchiude tutta la sua sobria eleganza, ma ripensato per essere indossato ogni giorno in chiave occidentale.
Il segreto è nel contrasto: il gabardine bianco dà leggerezza e movimento, mentre il BemBAZIN™ nero a rombi aggiunge profondità e carattere. Due tessuti e un'idea precisa: la tradizione può attualizzarsi ed entrare a far parte della nostra quotidianità.

For this project, I drew inspiration from the yukata, a casual summer kimono, imagining taking it out of its traditional Japanese context and bringing it to a Western city.
The result is a shirt-and-skirt ensemble that captures all of its understated elegance, yet has been reimagined for everyday wear with a Western twist.
The secret lies in the contrast: the white gabardine lends lightness and movement, while the houndstooth black BemBAZIN™ adds depth and character. Two fabrics and a clear vision: tradition can be brought into the present and become part of our everyday lives.

TdM Milano

HANAMI MODERNO

La mia ispirazione nasce dall’incontro tra due mondi che sento profondamente miei: la delicatezza della tradizione giapponese e il desiderio di reinterpretarla attraverso il mio stile personale, moderno e femminile. Il kimono che ho progettato rappresenta per me molto più di un semplice abito: è un modo di raccontare emozioni, dettagli e identità attraverso la moda.

L’elemento centrale del progetto è il fiore di ciliegio, Sakura, simbolo della cultura giapponese e metafora della bellezza fragile e fugace. Ho scelto questo elemento perché racchiude eleganza, rinascita e sensibilità, caratteristiche che desideravo trasmettere nel mio capo. Per rendere il progetto ancora più personale, ho disegnato e pitturato a mano i fiori di ciliegio direttamente sulla fascia a corsetto, trasformandola in un elemento decorativo unico e realizzato interamente secondo la mia visione creativa. Il lavoro pittorico a mano rende ogni fiore leggermente diverso dall’altro, dando al capo un carattere più autentico e artistico.

Un altro elemento che ho voluto fortemente aggiungere è il grande fiocco, che rappresenta la mia personalità e il mio modo di esprimere la femminilità attraverso la moda. Ho scelto di inserirlo come dettaglio importante e scenografico, proprio perché amo giocare con elementi romantici, teatrali e contemporanei, trasformandoli in qualcosa di personale. Il fiocco diventa così non solo un elemento decorativo, ma una vera espressione della mia identità creativa.

La palette cromatica si sviluppa attraverso tonalità vivaci ma armoniose. Il rosa chiaro rappresenta delicatezza, femminilità e leggerezza, richiamando la tonalità delicata dei fiori di Sakura. È un colore che ho scelto anche per il corsetto e per il grande fiocco, creando continuità tra gli elementi del capo e rendendo l’insieme più romantico e sofisticato. Il turchese, invece, richiama equilibrio, freschezza e serenità. L’unione del rosa chiaro e del turchese crea un contrasto contemporaneo ma delicato, capace di donare al kimono una nuova identità mantenendo allo stesso tempo il fascino e la poesia della tradizione orientale.
Anche la silhouette del capo è stata reinterpretata in chiave moderna: le linee del kimono tradizionale vengono alleggerite e trasformate in una forma più dinamica, giovane e versatile. Ho voluto creare un equilibrio tra passato e presente, tra eleganza classica e innovazione stilistica.
Questo progetto rappresenta il mio modo di vedere la moda: non solo come estetica, ma come linguaggio creativo capace di raccontare storie, culture ed emozioni. Ogni tessuto, ogni elemento dipinto a mano e ogni dettaglio parla della mia sensibilità artistica e della mia passione per la ricerca stilistica.

My inspiration stems from the meeting of two worlds that I feel are deeply my own: the delicacy of Japanese tradition and the desire to reinterpret it through my personal, modern, and feminine style. The kimono I designed represents much more to me than just a dress: it is a way of expressing emotions, details, and identity through fashion.

The central element of the design is the cherry blossom, Sakura, a symbol of Japanese culture and a metaphor for fragile, fleeting beauty. I chose this element because it embodies elegance, rebirth, and sensitivity—qualities I wanted to convey in my garment. To make the project even more personal, I designed and hand-painted the cherry blossoms directly onto the corset band, transforming it into a unique decorative element created entirely according to my creative vision. The hand-painted work makes each flower slightly different from the others, giving the garment a more authentic and artistic character.

Another element I was keen to include is the large bow, which represents my personality and my way of expressing femininity through fashion. I chose to incorporate it as a striking, show-stopping detail precisely because I love playing with romantic, theatrical, and contemporary elements, transforming them into something personal.
The bow thus becomes not only a decorative element, but a true expression of my creative identity.
The color palette features vibrant yet harmonious shades. Light pink represents delicacy, femininity, and lightness, evoking the delicate hue of sakura blossoms. I also chose this color for the corset and the large bow, creating continuity among the garment’s elements and making the overall look more romantic and sophisticated. Turquoise, on the other hand, evokes balance, freshness, and serenity. The combination of light pink and turquoise creates a contemporary yet delicate contrast, giving the kimono a new identity while preserving the charm and poetry of Eastern tradition.

The garment’s silhouette has also been reinterpreted in a modern key: the lines of the traditional kimono are streamlined and transformed into a more dynamic, youthful, and versatile form. I wanted to create a balance between the past and the present, between classic elegance and stylistic innovation.
This project represents my perspective on fashion: not merely as aesthetics, but as a creative language capable of telling stories, conveying cultures, and evoking emotions. Every fabric, every hand-painted element, and every detail speaks to my artistic sensibility and my passion for stylistic exploration.

TdM Milano

Il kimono è un abito tradizionale che il tempo ha reso un simbolo iconico del Giappone.

Nell’ottica di reinterpretare un capo così tradizionale senza perdere la sua essenza mi sono ispirata a immagini e foto a tema e successivamente ho realizzato diversi schizzi istintivi, dai quali poi è emerso il progetto definitivo.
Ho deciso di creare delle pieghe dritte ed essenziali sul corpino che, parallele all’apertura del kimono, accompagnando l’occhio sino alla fascia in vita.
Invece dell’obi tradizionale ho pensato ad una fascia che si avvicinasse concettualmente ad un corsetto steccato con la parte superiore curva che spezza morbidamente le linee dritte delle pieghe.
Sul retro della gonna si aprono due pieghe, a contrasto col fondo piega che accompagna la parte centrale allungandosi in una corta coda a strascico. Il fondo piega e i bordi applicati in rosa perlato creano un piacevole contrasto con il viola intenso del capo, ulteriormente sottolineato dagli stessi colori che nel corsetto vengono invertiti.
Le rifiniture finali degli orli sono state realizzate interamente a mano.

The kimono is a traditional garment that, over time, has become an iconic symbol of Japan.

With the aim of reinterpreting such a traditional garment without losing its essence, I drew inspiration from themed images and photos and then created several instinctive sketches, from which the final design emerged.
I decided to create straight, minimalist pleats on the bodice that run parallel to the kimono’s opening, guiding the eye down to the waistband.
Instead of the traditional obi, I envisioned a waistband that conceptually resembles a boned corset, with a curved upper section that softly breaks up the straight lines of the pleats.
At the back of the skirt, two pleats open up, contrasting with the pleated hem that runs along the center and extends into a short train. The pleated hem and the pearl pink trim create a pleasing contrast with the garment’s deep purple, further emphasized by the same colors, which are inverted in the corset.
The final finishing touches on the hems were done entirely by hand.

TdM Indonesia

WHITE KIMONO

A timeless design inspired by the purity and grace of a traditional Japanese white kimono. The look features delicate, subtle embroidery as an elegant accent, a long with a refined silhouette that blends traditional elegance with a touch of modern romance.

Un design senza tempo ispirato alla purezza e alla grazia del tradizionale kimono bianco giapponese. Il modello presenta delicati e discreti ricami che ne sottolineano l’eleganza, oltre a una silhouette raffinata che coniuga l’eleganza tradizionale con un tocco di romanticismo moderno.

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"PUSPA" KIMONO

Puspa, meaning “flower” in Sanskrit, is a contemporary interpretation of the Japanese bridal kimono, exploring the idea of a bride in bloom. The look itself is deeply rooted in heritage, and symbolizes stepping into a new chapter of life. The silhouette retains the visual language of the kimono through its elongated proportions, obi-inspired bow, dramatic sleeves, and restrained ivory palette, while the fitted construction reinterpret these elements through a contemporary couture lens. The exaggerated sleeves are inspired by the beauty and delicacy of flowering forms, while the red accents beneath the ivory surface symbolize the warmth, vitality, and emotion held beneath the purity of the bridal exterior.

At its heart, Puspa also pays homage to Kain Tenun Garut, a textile heritage from West Java shaped by generations of local craftsmanship. Garut’s weaving tradition is closely connected to the visual landscape of its Sundanese environment, with floral and geometric motifs recurring throughout its textiles; bunga puspa itself is among the floral motifs documented in Garut’s weaving tradition. Traditionally produced using hand-operated looms and valued for its intricate craftsmanship, Tenun Garut carries not only the beauty of its patterns but also the continuity of knowledge passed between generations. Through Puspa, this heritage is brought into dialogue with Japanese bridal dressmaking, creating a piece where two traditions meet through craftsmanship, femininity, and the symbolism of a flower in bloom.

Puspa, che in sanscrito significa “fiore”, è un’interpretazione contemporanea del kimono da sposa giapponese, che esplora l’idea di una sposa in piena fioritura.
Il look è profondamente radicato nella tradizione e simboleggia l’inizio di un nuovo capitolo della vita. La silhouette conserva il linguaggio visivo del kimono attraverso le proporzioni allungate, il fiocco ispirato all’obi, le maniche scenografiche e la sobria palette color avorio, mentre la costruzione aderente reinterpreta questi elementi attraverso una lente di alta moda contemporanea. Le maniche esagerate si ispirano alla bellezza e alla delicatezza delle forme floreali, mentre gli accenti rossi sotto la superficie avorio simboleggiano il calore, la vitalità e l’emozione racchiusi sotto la purezza dell’aspetto nuziale.

Nel suo intimo, Puspa rende inoltre omaggio al Kain Tenun Garut, un patrimonio tessile della Giava Occidentale plasmato da generazioni di artigiani locali. La tradizione tessile di Garut è strettamente legata al paesaggio visivo del suo ambiente sundanese, con motivi floreali e geometrici ricorrenti in tutti i suoi tessuti; lo stesso “bunga puspa” è uno dei motivi floreali documentati nella tradizione tessile di Garut. Prodotto tradizionalmente con telai azionati a mano e apprezzato per la sua intricata maestria artigianale, il Tenun Garut racchiude non solo la bellezza dei suoi motivi, ma anche la continuità del sapere tramandato di generazione in generazione. Attraverso Puspa, questo patrimonio entra in dialogo con la sartoria nuziale giapponese, dando vita a un capo in cui due tradizioni si incontrano attraverso l’artigianato, la femminilità e il simbolismo di un fiore che sboccia.

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A DIALOGUE OF ROOTS

Created by a Chinese-Indonesian designer, this piece brings together Japanese kimono tradition, Indonesian modesty, and Italian couture craftsmanship.

The kimono-inspired silhouette is crafted in velvet, paired with a bridal satin skirt and a BemBAZIN™ inner layer. The back is reinterpreted with an inner layer that covers the traditionally exposed neckline, reflecting Indonesian modesty while preserving the essence of the kimono.

Mandarin buttons subtly introduce the designer’s Chinese heritage, while floral motifs flow through the skirt, drawing from East Asian textile traditions.
Crafted using Italian couture techniques, the piece becomes a dialogue between China, Indonesia, Japan, and Italy, four cultures woven into one contemporary expression.

Creato da una stilista cinese-indonesiana, questo capo unisce la tradizione del kimono giapponese, la modestia indonesiana e l’artigianato della haute couture italiana.

La silhouette ispirata al kimono è realizzata in velluto, abbinata a una gonna da sposa in raso e a uno strato interno in BemBAZIN™. La parte posteriore è reinterpretata con uno strato interno che copre la scollatura tradizionalmente scoperta, riflettendo la modestia indonesiana pur preservando l’essenza del kimono.

I bottoni alla mandarina introducono con discrezione le origini cinesi della stilista, mentre i motivi floreali si snodano lungo la gonna, attingendo alle tradizioni tessili dell’Asia orientale.
Realizzato con tecniche di alta moda italiana, il capo diventa un dialogo tra Cina, Indonesia, Giappone e Italia, quattro culture intrecciate in un’unica espressione contemporanea.

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HEIANTHROUGHENDEK

This kimono is inspired by traditional garments worn during the Heian Period, combining the elegance of noble clothing with the practicality of attire worn by ordinary people.

The kimono features Tenun Endek Bali, a traditional Balinese weft-ikat textile known for its rich colors and popularity in Gianyar.
Its repeating organic motifs create a rhythmic and continuous pattern, reflecting the beauty of nature and Balinese craftsmanship.

Questo kimono si ispira agli abiti tradizionali indossati durante il periodo Heian, combinando l’eleganza degli abiti nobiliari con la praticità degli indumenti indossati dalla gente comune.

Il kimono è realizzato in Tenun Endek Bali, un tessuto tradizionale balinese a trama ikat noto per i suoi colori intensi e molto diffuso a Gianyar.
I suoi motivi organici ripetuti creano un disegno ritmico e continuo, che riflette la bellezza della natura e l’artigianato balinese.

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Per il mio progetto, sono partita dall' idea del kimono tradizionale adattandolo ad uno stile sartoriale più 'occidentale', giocando con forme e volumi.

Ho aperto il corpino sul fondo, creando un arricciatura e unendolo ad una gonna aderente a vita alta. Sul davanti della gonna, per la chiusura, ho applicato 14 bottoni rivestiti dello stesso tessuto del kimono; mentre sul dietro ho voluto aggiungere un tocco personale e più divertente, giocando con il volume della gonna e creando una linea svasata terminante in una coda a strascico sul fondo.
Il colore del tessuto BemBAZIN™ e della fodera si ispirano al mio fiore prediletto, il glicine, tipico della cultura giapponese in quanto simbolo di protezione da forze maligne.
Ho voluto infatti richiamare direttamente i colori dei petali, partendo dal lilla del tessuto, più visibile e d'impatto, fino ad arrivare al rosa della fodera, più nascosto ma comunque fondamentale per riprodurre le delicate sfumature di colore caratteristiche di questo fiore.

For my project, I started with the idea of the traditional kimono and adapted it to a more “Western” tailored style, playing with shapes and volumes.

I opened up the bodice at the bottom, creating a gathered effect, and attached it to a high-waisted, form-fitting skirt. On the front of the skirt, I added 14 buttons covered in the same fabric as the kimono for the closure; while on the back, I wanted to add a personal and more playful touch, playing with the skirt’s volume and creating a flared silhouette that ends in a trailing train at the bottom.
The color of the BemBAZIN™ fabric and the lining are inspired by my favorite flower, the wisteria, which is a symbol of protection from evil forces in Japanese culture.
I wanted to directly evoke the colors of the petals, starting with the lilac of the fabric—which is more visible and striking—and moving to the pink of the lining, which is more subtle but nonetheless essential for reproducing the delicate color nuances characteristic of this flower.

TdM Milano

ECLISSE

Descrizione del nome e concetto:

"Eclisse” trae ispirazione dalla circolarità come simbolo di infinito e armonia, reinterpretando la fluidità del kimono attraverso una struttura audace, scultorea e volumetrica. Le spalle drammatiche e imponenti conferiscono una regalità fiera, contrastando con la morbidezza delle maniche a ruota che creano un effetto visivo di mistero a ogni movimento.
L'abbraccio tra la luce dell'oro e l'oscurità del nero si traduce in un'armatura di luce sospesa sopra un buio profondo.


Descrizione tecnica:

Abito in cotone ispirato alle linee del kimono, in tessuto BemBAZIN™ con fodera Bemberg a contrasto. Il colore predominante è il giallo-oro che denota gioia e vitalità, mentre i dettagli all'interno sono neri, simbolo di serietà e formalità.
Per l'estetica della tunica sono stata influenzata dalla forma delle spalle del kataginu dei samurai, dalla silhouette del jinbaori che si usava sopra le armature giapponesi e da alcuni abiti cerimoniali africani in BemBAZIN™. Ho arricchito il corpino con maniche che partono aderenti dalle spalle fino a metà braccio proseguendo in una mezza ruota il cui spacco centrale fa intravedere la fodera a contrasto.
Corpino e tunica sono uniti in un tutt'uno attraverso le cuciture sul sormonto e lungo tutto lo scollo.
Il decoro, presente sul fondo e sul collo, è tratto da alcune applicazioni su abiti vittoriani ed è formato da strisce tubolari di tessuto che lavorate e pizzicate in alcuni punti creano dei cerchi.
La vita è evidenziata da una fascia con una ruota al centro della schiena che riprende i motivi del fondo e del collo e prosegue sul davanti dove sono presenti due asole da cui passa una striscia, dello stesso materiale, che ferma la fascia con un bottone automatico nascosto.

Description of the Name and Concept:

"Eclipse draws inspiration from circularity as a symbol of infinity and harmony, reinterpreting the fluidity of the kimono through a bold, sculptural, and voluminous structure. The dramatic, imposing shoulders lend a proud regality, contrasting with the softness of the flared sleeves, which create a visual effect of mystery with every movement.
The embrace between the light of gold and the darkness of black translates into a suit of armor made of light suspended above deep darkness."


Technical Description:

A cotton dress inspired by the lines of a kimono, made of BemBAZIN™ fabric with a contrasting Bemberg lining.
The predominant color is golden yellow, which conveys joy and vitality, while the interior details are black, symbolizing seriousness and formality.
For the tunic’s design, I was influenced by the shoulder shape of the samurai’s kataginu, the silhouette of the jinbaori worn over Japanese armor, and certain African ceremonial garments made of BemBAZIN™.
I embellished the bodice with sleeves that start close-fitting at the shoulders and extend to the mid-arm, then flare out into a half-circle, with a central slit offering a glimpse of the contrasting lining.
The bodice and tunic are joined into a single piece through seams along the overlap and the entire neckline.
The decoration, found at the hem and on the neckline, is inspired by certain appliqués on Victorian garments and consists of tubular strips of fabric that, when gathered and pinched at certain points, form circles.
The waist is accentuated by a sash with a ruffle at the center of the back that echoes the motifs on the hem and neckline and continues to the front, where there are two buttonholes through which a strip of the same material passes, securing the sash with a hidden snap button.

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桜の死 (SAKURA NO SHI) - LA MORTE DEL CILIEGIO

La vita di un ciliegio, così effimera, termina in un istante.
Il progetto si ispira agli ultimi attimi di vita del famoso fiore giapponese che, dopo essere stato ammirato nel pieno dei suoi colori, si spegne nel silenzio della sua solitudine. È un monito a vivere ogni attimo della nostra vita.

Nero e rosa, morte e vita, si intrecciano. La vita, rappresentata dai petali del ciliegio sbocciato, viene accompagnata dalla morte, che, evanescente, copre il corpo cullandolo con uno strato leggero e trasparente.
La gonna rappresenta il velo della morte che, alla fine, coglie il ciliegio. Eppure nel suo silenzio riecheggia l’eco della sua vita.

The life of a cherry blossom, so fleeting, ends in an instant.
The project draws inspiration from the final moments of the famous Japanese flower, which—after being admired in the full splendor of its colors—fades away in the silence of its solitude. It is a reminder to live every moment of our lives.

Black and pink, death and life, intertwine. Life, represented by the petals of the cherry blossom in full bloom, is accompanied by death, which, evanescent, envelops the blossom, cradling it with a light, transparent layer.
The skirt represents the veil of death that ultimately claims the cherry blossom. Yet in its silence, the echo of its life resounds.

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Questo capo ispirato al kimono consiste in un abito monospalla in BemBAZIN™, con arricciatura sulla vita e applicazioni di origami in tessuto a forma di carpa KOI.

Il progetto riprende i vari riferimenti alla natura che caratterizzano i kimono classici, che raffigurano piante, animali e monti. La carpa koi è uno degli animali nazionali del Giappone e simboleggia perseveranza, forza e trasformazione.
Sono inoltre pesci che nuotano contro la corrente del fiume, simboleggiata dalle pieghe presenti sull’abito.


This kimono-inspired garment consists of a one-shoulder BemBAZIN™ dress, featuring gathered waist and fabric origami koi carp applications.

The project echoes the various references to nature characteristic of classic kimonos, which depict plants, animals, and mountains. The koi carp is one of Japan's national animals and symbolizes perseverance, strength, and transformation.
Furthermore, these fish swim against the river current, which is represented by the pleats on the dress.

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L’INIZIO…

… La prima immagine sono stati i colori… rosa e fucsia … e subito dopo il simbolo porta fortuna per eccellenza del Giappone, che sembra indossarli, quei colori, con naturale disinvoltura e mostrarli contemporaneamente con orgoglio, grazia ed eleganza… il SAKURA ovvero il fiore di ciliegio. La fioritura del SAKURA segna l’inizio della primavera, ed essendo questa breve ed intensa, rappresenta la caducità della vita, la fragilità ma anche la voglia di assaporarne ogni istante….
…E gli stessi colori appartengono anche all’altro fiore simbolo del Giappone, l’Azalea … con il suo intreccio di sfumature di colori dal rosa al viola…

L’IDEA E L’ISPIRAZIONE…

Per la sua particolarità Il tessuto scelto per la realizzazione di questo abito è il BemBAZIN™, tessuto unico nel suo genere, che coniuga l’unicità e particolarità dei colori brillanti e delle fantasie tono su tono alla semplicità e naturalità del cotone sapientemente trattato per conferirne piacevolezza alla vista e al tatto.

Il colore rosa mostra ENSO, cerchio in giapponese, simbolo dell’illuminazione e della forza, dell’Universo e dell’infinito, Il legame tra il Giappone e la geometria del cerchio affonda le sue radici nella tradizione matematica del periodo EDO (1603-1867) con la matematica antica giapponese e il celebre TEOREMA GIAPPONESE di geometria piana.

La fantasia geometrica del colore fucsia evidenzia il SENSU, il ventaglio pieghevole giapponese, l’accessorio più iconico della cultura nipponica simbolo di buona fortuna
Ispirandomi al WABI SABI (侘寂), visione estetica e filosofica tradizionale giapponese che trova la bellezza nell'imperfezione, nella semplicità e nella transitorietà delle cose, il progetto si è progressivamente manifestato arrivando al risultato finale lentamente, mediante l’osservazione di ciò che poteva essere aggiunto, tolto o modificato…
Alla base della filosofia del WABI SBI vi è la naturale convinzione che accettando l’imperfezione è possibile avvicinarsi alla “vera essenza” dell’oggetto, rendendo futili tutti gli abbellimenti, valorizzando le proprietà uniche del suo essere, comprendendo che ogni cosa ha intrinsecamente delle imperfezioni. In particolare, tra i sette principi del Wabi Sabi, ho voluto evidenziare il Shibumi (渋み) ovvero la bellezza nel sobrio, sottile e discreta. Questo principio invita a concentrarsi sull’autenticità e la semplicità elegante, ovvero l’unicità della bellezza semplice e non appariscente, non vistosa.

IL PROGETTO…

La struttura è semplice, lineare e pulita. Nella semplicità delle linee di costruzione, Il taglio fluido richiama un’estetica sobria e ricercata allo stesso tempo negli elementi di dettaglio delle zip e della cintura in canneté di cotone doppio con colori sovrapposti che si integrano con i colori dell’abito.

La gonna è a portafogli con sovrapposizione sinistra su destra, ha lunghezze asimmetriche davanti/dietro. Ampia, con inserto sul dietro di colore rosa che riprende la forma tonda della curva morbida sui lati e sul fondo che termina con piccola coda a semicerchio.

La manica ampia sul fondo rimanda all’ampiezza della manica del Kimono tradizionale e si unisce direttamente alla parte posteriore del corpino

La parte davanti e dietro del corpino sono connesse dal profilo bordato con zip, elemento moderno di dettaglio nella sua semplicità, che collega il punto vita davanti alla parte posteriore dell’abito tramite un incrocio al centro della schiena che si aggancia al fianco posteriore tramite una zip apribile di doppio colore.

La parte bassa della schiena rimane scoperta mentre abito inferiore e superiore sono uniti da una cintura in canneté, in doppio colore, elemento di dettaglio che evidenzia e caratterizza la sartorialità dell’abito abbinato ancora all’elemento moderno della zip in evidenza che unisce e allo stesso tempo lascia spazio.

THE BEGINNING…

… The first image was the colors… pink and fuchsia … and immediately after, Japan’s quintessential symbol of good luck, which seems to wear those colors with natural ease while displaying them with pride, grace, and elegance… the SAKURA, or cherry blossom. The blooming of the SAKURA marks the beginning of spring, and since this season is brief and intense, it represents the transience of life, its fragility, but also the desire to savor every moment…. …And those same colors also belong to Japan’s other symbolic flower, the azalea… with its interplay of shades ranging from pink to purple…

THE IDEA AND INSPIRATION…

Due to its distinctive character, the fabric chosen for this dress is BemBAZIN™—a one-of-a-kind fabric that combines the uniqueness and distinctiveness of its vibrant colors and tone-on-tone patterns with the simplicity and naturalness of cotton, expertly treated to make it pleasing to the eye and to the touch.

The pink color represents ENSO, the Japanese word for “circle,” a symbol of enlightenment and strength, of the Universe and infinity. The connection between Japan and the geometry of the circle has its roots in the mathematical tradition of the Edo period (1603–1867), specifically in ancient Japanese mathematics and the famous Japanese Theorem of plane geometry.

The geometric pattern in fuchsia highlights the SENSU, the Japanese folding fan—the most iconic accessory of Japanese culture and a symbol of good luck.

Drawing inspiration from WABI SABI (侘寂)—a traditional Japanese aesthetic and philosophical vision that finds beauty in imperfection, simplicity, and the transience of things—the project gradually took shape, arriving at the final result slowly through careful observation of what could be added, removed, or modified…
At the heart of the Wabi-Sabi philosophy lies the natural conviction that by accepting imperfection, one can draw closer to the “true essence” of an object, rendering all embellishments superfluous, highlighting the unique qualities of its being, and understanding that everything inherently has imperfections.
In particular, among the seven principles of Wabi-Sabi, I wanted to highlight Shibumi (渋み)—that is, beauty found in the understated, subtle, and discreet. This principle invites us to focus on authenticity and elegant simplicity—the uniqueness of beauty that is simple, unassuming, and unobtrusive.

THE DESIGN…

The structure is simple, linear, and clean. Amid the simplicity of its lines, the fluid cut evokes an aesthetic that is both understated and sophisticated, as seen in the details of the zippers and the double-cotton canneté belt, with overlapping colors that blend seamlessly with the dress’s hues.

The skirt is a wrap-around style with a left-over-right overlap and features asymmetrical front and back lengths. It is wide, with a pink insert on the back that echoes the rounded shape of the soft curve along the sides and hem, which ends in a small semicircular tail.

The wide sleeve at the bottom echoes the width of a traditional kimono sleeve and joins directly to the back of the bodice.

The front and back of the bodice are connected by a zip-edged trim—a modern detail in its simplicity—which links the front waistline to the back of the dress via a crossover at the center of the back that fastens to the back side seam with a two-tone, openable zipper.

The lower back remains exposed, while the lower and upper parts of the dress are joined by a two-tone ribbed belt—a detail that highlights and characterizes the dress’s tailoring, further complemented by the modern element of the prominent zipper that unites the pieces while simultaneously leaving room.

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Quando mi è stato chiesto di partecipare alla creazione di un capo che coinvolgesse il tessuto BemBAZIN™ e la tradizionalità del kimono ho pensato immediatamente ad un modello che potesse essere indossato nella quotidianità e rappresentasse il contrasto tra la società moderna, che relega ormai un abito importante e fortemente caratterizzante ad essere indossato in rare occasioni, ed il passato rigido e conservativo nel quale scandiva le tappe più importanti della vita di una donna giapponese. Ho voluto dargli un tocco di eleganza e romanticismo che potessero ricordare l’antica arte del kimono giapponese con tutti i rituali e le tradizioni ad esso riferite.
Il modello che ho pensato esalta le caratteristiche peculiari del kimono: maniche ampie ed incrocio accollato, abbinate ad un capo tradizionalmente poco femminile: il blazer. Ho pensato perciò di creare un blazer doppiopetto con un incrocio importante, attillato sul punto vita per dare risalto alle forme femminili accompagnato da ampie maniche a kimono messe in risalto dall’attaccatura raglan.
Per quanto riguarda invece la parte inferiore del capo ho voluto mettere in evidenza la modernità dei pantaloni indossati da una donna, ispirandomi all’Hakama maschile con ampie pieghe anteriori ed il fianco in colore contrasto, con un taglio morbido, arrotondato ed arricciato al fondo.
Il modello che ho creato annulla la rigidità del kimono che nasconde le forme femminili, cercando invece, non solo di metterle in risalto ma di donare a chi lo indossa un tocco di praticità e femminilità senza rinunciare al fascino del kimono stesso.


When I was asked to help create a garment that would incorporate BemBAZIN™ fabric and the traditional elements of the kimono, I immediately thought of a design that could be worn in everyday life and would represent the contrast between modern society—which now relegates such an important and highly distinctive garment to being worn only on rare occasions—and the rigid, conservative past in which it marked the most important milestones in a Japanese woman’s life. I wanted to give it a touch of elegance and romance that would evoke the ancient art of the Japanese kimono, with all the rituals and traditions associated with it.
The design I conceived highlights the distinctive features of the kimono: wide sleeves and a high-necked lapel, paired with a garment traditionally considered unfeminine: the blazer. I therefore decided to create a double-breasted blazer with a dramatic lapel, fitted at the waist to accentuate the feminine form, accompanied by wide kimono sleeves emphasized by the raglan sleeve construction.
As for the lower part of the garment, I wanted to highlight the modernity of pants worn by a woman, drawing inspiration from the men’s hakama with wide front pleats and a contrasting-color side panel, featuring a soft, rounded cut that is gathered at the hem.
The design I created breaks away from the stiffness of the kimono, which hides a woman’s figure, and instead seeks not only to highlight those curves but also to give the wearer a touch of practicality and femininity without sacrificing the charm of the kimono itself.

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A NIGHT AT THE OPERA

A Night at the Opera, titolo tratto dal quarto disco dei Queen del 1975, è una nuova visione del tradizionale kimono giapponese.
Il Kimono, solitamente di grande vestibilità e colori accesi qui prende una forma più europea, prendendo spunto dagli abiti da sera femminili.
Le linee seguono più il corpo, si sottolineano le forme con eleganza senza eccedere e la palette nera con trama floreale la fa da padrone, portando l’eleganza del teatro nel mondo giapponese.

Il capo si divide in due vesti, sottolineando la stratificazione del kimono, con un primo vestito a tubino in velluto a manica lunga ed una giacca semi aderente realizzata con il tessuto protagonista del progetto, il BemBAZIN™.

A Night at the Opera, a title taken from Queen’s fourth album released in 1975, is a fresh take on the traditional Japanese kimono.
The kimono, typically known for its loose fit and vibrant colors, takes on a more European silhouette here, drawing inspiration from women’s evening gowns. The lines hug the body more closely, elegantly accentuating the figure without being excessive, and the black palette with a floral pattern takes center stage, bringing the elegance of the theater into the Japanese world.

The garment is divided into two pieces, highlighting the layered nature of the kimono: a long-sleeved velvet sheath dress and a semi-fitted jacket made from the project’s signature fabric, BemBAZIN™.

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MAWU - UZUME: THE DANCE OF LIFE

Quando Ame-no-Uzume ballò fino a farsi cadere le vesti per riportare il Sole a nascere sul mondo, il ventre della Madre Terra tornò a dare la vita. I fianchi, in una danza sfrenata, illuminavano la notte di frange sfavillanti e impazzite.
Il ballo diventò da quel giorno una preghiera, e il ventre il suo tempio.
Nell’ Africa Occidentale, da sempre, è nota questa fondamentale analogia; il filo rosso passa di mano in mano tra le dee della Vita.

When Ame-No-Uzume made the Sun rise again by dancing until her clothes fell of of her, Mother Nature’s womb came back to birthing life. Her hips, shaken by a feverish dance, lit up the night with shimmering and frenzied fringes.
From that day onward, dancing became prayer, and the womb its temple.
In West Africa, this analogy has been known of since forever; the red thread has been passed down by the goddesses of Life.

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WOMEN’S SUIT

Completo ispirato al tradizionale kimono, che scompone il capo in un due pezzi, attualizzandolo. La giacca ridefinisce le proporzioni tradizionali: il collo scivola lungo la chiusura fino a trasformarsi in un fitto obi che stringe la vita. Il retro della giacca si allunga in una coda, controbilanciata dall'ampiezza fluida dei pantaloni palazzo che si allargano in un ampio volume sul fondo. L’insieme è impreziosito da un iconico fiore di loto, simbolo di rinascita e purezza.

L’intera composizione è realizzata in BemBAZIN™, declinato nelle tonalità contrastanti del verde acido e del giallo pallido, un tessuto che cattura la luce esaltando la tridimensionalità dell’abito.

A suit inspired by the traditional kimono, reimagined as a two-piece ensemble for a modern twist. The jacket redefines traditional proportions: the collar flows down the front closure, transforming into a thick obi that cinches the waist. The back of the jacket extends into a train, balanced by the fluid drape of the palazzo pants, which flare out into a generous volume at the hem. The ensemble is embellished with an iconic lotus flower, a symbol of rebirth and purity.

The entire ensemble is crafted from BemBAZIN™, available in contrasting shades of acid green and light yellow—a fabric that captures the light, enhancing the garment’s three-dimensionality.

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MEN’S SUIT

Completo maschile nel quale la contemporaneità incontra il minimalismo strutturale giapponese in un gioco di pesi e consistenze speculari.
La giacca dai volumi macro, caratterizzata da una chiusura a lacci laterali su entrambi i fianchi, presenta una costruzione double-face: da un lato la vibrante lucentezza del BemBAZIN™, dall'altro la brillantezza dello shantung di seta.

I pantaloni riprendono la tradizionale linea a uovo giapponese, ampi sui fianchi e ristretti all’altezza caviglia. Confezionati in puro shantung di seta, creano un richiamo visivo alla giacca grazie a grandi tasche applicate in BemBAZIN™, celebrando un dialogo perfetto fra tradizione e contemporaneità.

A men’s suit in which contemporary style meets Japanese structural minimalism in an interplay of contrasting weights and textures.
The oversized jacket, featuring side lacing on both hips, has a double-faced construction: on one side, the vibrant sheen of BemBAZIN™; on the other, the luster of silk shantung.

The pants echo the traditional Japanese egg-shaped silhouette, wide at the hips and tapered at the ankles. Crafted from pure silk shantung, they create a visual connection to the jacket thanks to large patch pockets in BemBAZIN™, celebrating a perfect dialogue between tradition and modernity.

SALA 2

kimono contemporaneo il teatro della moda

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KIMONO VENEZIANO
Un viaggio attraverso culture, materiali e storia

Il mio “Kimono Veneziano” nasce dall’incontro tra il kimono giapponese, la sartoria occidentale e la tradizione veneziana, con lo scopo di ripercorrere idealmente le antiche rotte commerciali tra Oriente ed Occidente. Il BemBAZIN™, tessuto della tradizione cerimoniale africana, si unisce ad elementi occidentali come il colletto da camicia, la struttura delle spalle e la chiusura ispirata alla cravatta. Venezia diventa il filo conduttore del capo: le onde richiamano il mare e le rotte commerciali, mentre il rosso ed il blu ne evocano l’immaginario. Le perline di vetro di Murano aggiungono un elemento prezioso, volutamente disposte in modo asimmetrico per non appesantire il capo e mantenere un’eleganza sobria e minimalista. Il risultato è un incontro tra culture lontane, trasformate in una nuova forma attraverso materiali, colori e dettagli.

My “Venetian Kimono” is born from the fusion of the Japanese kimono, Western tailoring, and Venetian tradition, with the aim of symbolically retracing the ancient trade routes between East and West. BemBAZIN™, a fabric from African ceremonial tradition, is combined with Western elements such as the shirt collar, the shoulder construction, and a tie-inspired closure. Venice becomes the central theme of the garment: the waves evoke the sea and the trade routes, while the red and blue colors conjure up its imagery. Murano glass beads add a precious touch, deliberately arranged asymmetrically so as not to weigh down the garment and to maintain a subtle, minimalist elegance. The result is a meeting of distant cultures, transformed into a new form through materials, colors, and details.

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Per questo progetto ho tratto ispirazione dallo yukata-un kimono estivo informale- immaginandomi di farlo uscire da un contesto tradizionale giapponese e portarlo in una città occidentale. Ne è nato un completo camicia e gonna che racchiude tutta la sua sobria eleganza, ma ripensato per essere indossato ogni giorno in chiave occidentale.
Il segreto è nel contrasto: il gabardine bianco dà leggerezza e movimento, mentre il BemBAZIN™ nero a rombi aggiunge profondità e carattere. Due tessuti e un'idea precisa: la tradizione può attualizzarsi ed entrare a far parte della nostra quotidianità.

For this project, I drew inspiration from the yukata—a casual summer kimono—imagining taking it out of its traditional Japanese context and bringing it to a Western city.
The result is a shirt-and-skirt ensemble that captures all of its understated elegance, yet has been reimagined for everyday wear with a Western twist.
The secret lies in the contrast: the white gabardine lends lightness and movement, while the houndstooth black BemBAZIN™ adds depth and character. Two fabrics and a clear vision: tradition can be brought into the present and become part of our everyday lives.

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HANAMI MODERNO

La mia ispirazione nasce dall’incontro tra due mondi che sento profondamente miei: la delicatezza della tradizione giapponese e il desiderio di reinterpretarla attraverso il mio stile personale, moderno e femminile. Il kimono che ho progettato rappresenta per me molto più di un semplice abito: è un modo di raccontare emozioni, dettagli e identità attraverso la moda.

L’elemento centrale del progetto è il fiore di ciliegio, Sakura, simbolo della cultura giapponese e metafora della bellezza fragile e fugace. Ho scelto questo elemento perché racchiude eleganza, rinascita e sensibilità, caratteristiche che desideravo trasmettere nel mio capo. Per rendere il progetto ancora più personale, ho disegnato e pitturato a mano i fiori di ciliegio direttamente sulla fascia a corsetto, trasformandola in un elemento decorativo unico e realizzato interamente secondo la mia visione creativa. Il lavoro pittorico a mano rende ogni fiore leggermente diverso dall’altro, dando al capo un carattere più autentico e artistico.

Un altro elemento che ho voluto fortemente aggiungere è il grande fiocco, che rappresenta la mia personalità e il mio modo di esprimere la femminilità attraverso la moda. Ho scelto di inserirlo come dettaglio importante e scenografico, proprio perché amo giocare con elementi romantici, teatrali e contemporanei, trasformandoli in qualcosa di personale. Il fiocco diventa così non solo un elemento decorativo, ma una vera espressione della mia identità creativa.

La palette cromatica si sviluppa attraverso tonalità vivaci ma armoniose. Il rosa chiaro rappresenta delicatezza, femminilità e leggerezza, richiamando la tonalità delicata dei fiori di Sakura. È un colore che ho scelto anche per il corsetto e per il grande fiocco, creando continuità tra gli elementi del capo e rendendo l’insieme più romantico e sofisticato. Il turchese, invece, richiama equilibrio, freschezza e serenità. L’unione del rosa chiaro e del turchese crea un contrasto contemporaneo ma delicato, capace di donare al kimono una nuova identità mantenendo allo stesso tempo il fascino e la poesia della tradizione orientale.
Anche la silhouette del capo è stata reinterpretata in chiave moderna: le linee del kimono tradizionale vengono alleggerite e trasformate in una forma più dinamica, giovane e versatile. Ho voluto creare un equilibrio tra passato e presente, tra eleganza classica e innovazione stilistica.
Questo progetto rappresenta il mio modo di vedere la moda: non solo come estetica, ma come linguaggio creativo capace di raccontare storie, culture ed emozioni. Ogni tessuto, ogni elemento dipinto a mano e ogni dettaglio parla della mia sensibilità artistica e della mia passione per la ricerca stilistica.

My inspiration stems from the meeting of two worlds that I feel are deeply my own: the delicacy of Japanese tradition and the desire to reinterpret it through my personal, modern, and feminine style. The kimono I designed represents much more to me than just a dress: it is a way of expressing emotions, details, and identity through fashion.

The central element of the design is the cherry blossom, Sakura, a symbol of Japanese culture and a metaphor for fragile, fleeting beauty. I chose this element because it embodies elegance, rebirth, and sensitivity—qualities I wanted to convey in my garment. To make the project even more personal, I designed and hand-painted the cherry blossoms directly onto the corset band, transforming it into a unique decorative element created entirely according to my creative vision. The hand-painted work makes each flower slightly different from the others, giving the garment a more authentic and artistic character.

Another element I was keen to include is the large bow, which represents my personality and my way of expressing femininity through fashion. I chose to incorporate it as a striking, show-stopping detail precisely because I love playing with romantic, theatrical, and contemporary elements, transforming them into something personal.
The bow thus becomes not only a decorative element, but a true expression of my creative identity.
The color palette features vibrant yet harmonious shades. Light pink represents delicacy, femininity, and lightness, evoking the delicate hue of sakura blossoms. I also chose this color for the corset and the large bow, creating continuity among the garment’s elements and making the overall look more romantic and sophisticated. Turquoise, on the other hand, evokes balance, freshness, and serenity. The combination of light pink and turquoise creates a contemporary yet delicate contrast, giving the kimono a new identity while preserving the charm and poetry of Eastern tradition.

The garment’s silhouette has also been reinterpreted in a modern key: the lines of the traditional kimono are streamlined and transformed into a more dynamic, youthful, and versatile form. I wanted to create a balance between the past and the present, between classic elegance and stylistic innovation.
This project represents my perspective on fashion: not merely as aesthetics, but as a creative language capable of telling stories, conveying cultures, and evoking emotions. Every fabric, every hand-painted element, and every detail speaks to my artistic sensibility and my passion for stylistic exploration.

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Il kimono è un abito tradizionale che il tempo ha reso un simbolo iconico del Giappone.

Nell’ottica di reinterpretare un capo così tradizionale senza perdere la sua essenza mi sono ispirata a immagini e foto a tema e successivamente ho realizzato diversi schizzi istintivi, dai quali poi è emerso il progetto definitivo.
Ho deciso di creare delle pieghe dritte ed essenziali sul corpino che, parallele all’apertura del kimono, accompagnando l’occhio sino alla fascia in vita.
Invece dell’obi tradizionale ho pensato ad una fascia che si avvicinasse concettualmente ad un corsetto steccato con la parte superiore curva che spezza morbidamente le linee dritte delle pieghe.
Sul retro della gonna si aprono due pieghe, a contrasto col fondo piega che accompagna la parte centrale allungandosi in una corta coda a strascico. Il fondo piega e i bordi applicati in rosa perlato creano un piacevole contrasto con il viola intenso del capo, ulteriormente sottolineato dagli stessi colori che nel corsetto vengono invertiti.
Le rifiniture finali degli orli sono state realizzate interamente a mano.

The kimono is a traditional garment that, over time, has become an iconic symbol of Japan.

With the aim of reinterpreting such a traditional garment without losing its essence, I drew inspiration from themed images and photos and then created several instinctive sketches, from which the final design emerged.
I decided to create straight, minimalist pleats on the bodice that run parallel to the kimono’s opening, guiding the eye down to the waistband.
Instead of the traditional obi, I envisioned a waistband that conceptually resembles a boned corset, with a curved upper section that softly breaks up the straight lines of the pleats.
At the back of the skirt, two pleats open up, contrasting with the pleated hem that runs along the center and extends into a short train. The pleated hem and the pearl pink trim create a pleasing contrast with the garment’s deep purple, further emphasized by the same colors, which are inverted in the corset.
The final finishing touches on the hems were done entirely by hand.

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WHITE KIMONO

A timeless design inspired by the purity and grace of a traditional Japanese white kimono. The look features delicate, subtle embroidery as an elegant accent, a long with a refined silhouette that blends traditional elegance with a touch of modern romance.

Un design senza tempo ispirato alla purezza e alla grazia del tradizionale kimono bianco giapponese. Il modello presenta delicati e discreti ricami che ne sottolineano l’eleganza, oltre a una silhouette raffinata che coniuga l’eleganza tradizionale con un tocco di romanticismo moderno.

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"PUSPA" KIMONO

Puspa, meaning “flower” in Sanskrit, is a contemporary interpretation of the Japanese bridal kimono, exploring the idea of a bride in bloom. The look itself is deeply rooted in heritage, and symbolizes stepping into a new chapter of life. The silhouette retains the visual language of the kimono through its elongated proportions, obi-inspired bow, dramatic sleeves, and restrained ivory palette, while the fitted construction reinterpret these elements through a contemporary couture lens. The exaggerated sleeves are inspired by the beauty and delicacy of flowering forms, while the red accents beneath the ivory surface symbolize the warmth, vitality, and emotion held beneath the purity of the bridal exterior.

At its heart, Puspa also pays homage to Kain Tenun Garut, a textile heritage from West Java shaped by generations of local craftsmanship. Garut’s weaving tradition is closely connected to the visual landscape of its Sundanese environment, with floral and geometric motifs recurring throughout its textiles; bunga puspa itself is among the floral motifs documented in Garut’s weaving tradition. Traditionally produced using hand-operated looms and valued for its intricate craftsmanship, Tenun Garut carries not only the beauty of its patterns but also the continuity of knowledge passed between generations. Through Puspa, this heritage is brought into dialogue with Japanese bridal dressmaking, creating a piece where two traditions meet through craftsmanship, femininity, and the symbolism of a flower in bloom.

Puspa, che in sanscrito significa “fiore”, è un’interpretazione contemporanea del kimono da sposa giapponese, che esplora l’idea di una sposa in piena fioritura.
Il look è profondamente radicato nella tradizione e simboleggia l’inizio di un nuovo capitolo della vita. La silhouette conserva il linguaggio visivo del kimono attraverso le proporzioni allungate, il fiocco ispirato all’obi, le maniche scenografiche e la sobria palette color avorio, mentre la costruzione aderente reinterpreta questi elementi attraverso una lente di alta moda contemporanea. Le maniche esagerate si ispirano alla bellezza e alla delicatezza delle forme floreali, mentre gli accenti rossi sotto la superficie avorio simboleggiano il calore, la vitalità e l’emozione racchiusi sotto la purezza dell’aspetto nuziale.

Nel suo intimo, Puspa rende inoltre omaggio al Kain Tenun Garut, un patrimonio tessile della Giava Occidentale plasmato da generazioni di artigiani locali. La tradizione tessile di Garut è strettamente legata al paesaggio visivo del suo ambiente sundanese, con motivi floreali e geometrici ricorrenti in tutti i suoi tessuti; lo stesso “bunga puspa” è uno dei motivi floreali documentati nella tradizione tessile di Garut. Prodotto tradizionalmente con telai azionati a mano e apprezzato per la sua intricata maestria artigianale, il Tenun Garut racchiude non solo la bellezza dei suoi motivi, ma anche la continuità del sapere tramandato di generazione in generazione. Attraverso Puspa, questo patrimonio entra in dialogo con la sartoria nuziale giapponese, dando vita a un capo in cui due tradizioni si incontrano attraverso l’artigianato, la femminilità e il simbolismo di un fiore che sboccia.

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A DIALOGUE OF ROOTS

Created by a Chinese-Indonesian designer, this piece brings together Japanese kimono tradition, Indonesian modesty, and Italian couture craftsmanship.

The kimono-inspired silhouette is crafted in velvet, paired with a bridal satin skirt and a BemBAZIN™ inner layer. The back is reinterpreted with an inner layer that covers the traditionally exposed neckline, reflecting Indonesian modesty while preserving the essence of the kimono.

Mandarin buttons subtly introduce the designer’s Chinese heritage, while floral motifs flow through the skirt, drawing from East Asian textile traditions.
Crafted using Italian couture techniques, the piece becomes a dialogue between China, Indonesia, Japan, and Italy, four cultures woven into one contemporary expression.

Creato da una stilista cinese-indonesiana, questo capo unisce la tradizione del kimono giapponese, la modestia indonesiana e l’artigianato della haute couture italiana.

La silhouette ispirata al kimono è realizzata in velluto, abbinata a una gonna da sposa in raso e a uno strato interno in BemBAZIN™. La parte posteriore è reinterpretata con uno strato interno che copre la scollatura tradizionalmente scoperta, riflettendo la modestia indonesiana pur preservando l’essenza del kimono.

I bottoni alla mandarina introducono con discrezione le origini cinesi della stilista, mentre i motivi floreali si snodano lungo la gonna, attingendo alle tradizioni tessili dell’Asia orientale.
Realizzato con tecniche di alta moda italiana, il capo diventa un dialogo tra Cina, Indonesia, Giappone e Italia, quattro culture intrecciate in un’unica espressione contemporanea.

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HEIANTHROUGHENDEK

This kimono is inspired by traditional garments worn during the Heian Period, combining the elegance of noble clothing with the practicality of attire worn by ordinary people.

The kimono features Tenun Endek Bali, a traditional Balinese weft-ikat textile known for its rich colors and popularity in Gianyar.
Its repeating organic motifs create a rhythmic and continuous pattern, reflecting the beauty of nature and Balinese craftsmanship.

Questo kimono si ispira agli abiti tradizionali indossati durante il periodo Heian, combinando l’eleganza degli abiti nobiliari con la praticità degli indumenti indossati dalla gente comune.

Il kimono è realizzato in Tenun Endek Bali, un tessuto tradizionale balinese a trama ikat noto per i suoi colori intensi e molto diffuso a Gianyar.
I suoi motivi organici ripetuti creano un disegno ritmico e continuo, che riflette la bellezza della natura e l’artigianato balinese.

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Per il mio progetto, sono partita dall' idea del kimono tradizionale adattandolo ad uno stile sartoriale più 'occidentale', giocando con forme e volumi.

Ho aperto il corpino sul fondo, creando un arricciatura e unendolo ad una gonna aderente a vita alta. Sul davanti della gonna, per la chiusura, ho applicato 14 bottoni rivestiti dello stesso tessuto del kimono; mentre sul dietro ho voluto aggiungere un tocco personale e più divertente, giocando con il volume della gonna e creando una linea svasata terminante in una coda a strascico sul fondo.
Il colore del tessuto BemBAZIN™ e della fodera si ispirano al mio fiore prediletto, il glicine, tipico della cultura giapponese in quanto simbolo di protezione da forze maligne.
Ho voluto infatti richiamare direttamente i colori dei petali, partendo dal lilla del tessuto, più visibile e d'impatto, fino ad arrivare al rosa della fodera, più nascosto ma comunque fondamentale per riprodurre le delicate sfumature di colore caratteristiche di questo fiore.

For my project, I started with the idea of the traditional kimono and adapted it to a more “Western” tailored style, playing with shapes and volumes.

I opened up the bodice at the bottom, creating a gathered effect, and attached it to a high-waisted, form-fitting skirt. On the front of the skirt, I added 14 buttons covered in the same fabric as the kimono for the closure; while on the back, I wanted to add a personal and more playful touch, playing with the skirt’s volume and creating a flared silhouette that ends in a trailing train at the bottom.
The color of the BemBAZIN™ fabric and the lining are inspired by my favorite flower, the wisteria, which is a symbol of protection from evil forces in Japanese culture.
I wanted to directly evoke the colors of the petals, starting with the lilac of the fabric—which is more visible and striking—and moving to the pink of the lining, which is more subtle but nonetheless essential for reproducing the delicate color nuances characteristic of this flower.

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ECLISSE

Descrizione del nome e concetto:

"Eclisse” trae ispirazione dalla circolarità come simbolo di infinito e armonia, reinterpretando la fluidità del kimono attraverso una struttura audace, scultorea e volumetrica. Le spalle drammatiche e imponenti conferiscono una regalità fiera, contrastando con la morbidezza delle maniche a ruota che creano un effetto visivo di mistero a ogni movimento.
L'abbraccio tra la luce dell'oro e l'oscurità del nero si traduce in un'armatura di luce sospesa sopra un buio profondo.


Descrizione tecnica:

Abito in cotone ispirato alle linee del kimono, in tessuto BemBAZIN™ con fodera Bemberg a contrasto. Il colore predominante è il giallo-oro che denota gioia e vitalità, mentre i dettagli all'interno sono neri, simbolo di serietà e formalità.
Per l'estetica della tunica sono stata influenzata dalla forma delle spalle del kataginu dei samurai, dalla silhouette del jinbaori che si usava sopra le armature giapponesi e da alcuni abiti cerimoniali africani in BemBAZIN™. Ho arricchito il corpino con maniche che partono aderenti dalle spalle fino a metà braccio proseguendo in una mezza ruota il cui spacco centrale fa intravedere la fodera a contrasto.
Corpino e tunica sono uniti in un tutt'uno attraverso le cuciture sul sormonto e lungo tutto lo scollo.
Il decoro, presente sul fondo e sul collo, è tratto da alcune applicazioni su abiti vittoriani ed è formato da strisce tubolari di tessuto che lavorate e pizzicate in alcuni punti creano dei cerchi.
La vita è evidenziata da una fascia con una ruota al centro della schiena che riprende i motivi del fondo e del collo e prosegue sul davanti dove sono presenti due asole da cui passa una striscia, dello stesso materiale, che ferma la fascia con un bottone automatico nascosto.

Description of the Name and Concept:

"Eclipse draws inspiration from circularity as a symbol of infinity and harmony, reinterpreting the fluidity of the kimono through a bold, sculptural, and voluminous structure. The dramatic, imposing shoulders lend a proud regality, contrasting with the softness of the flared sleeves, which create a visual effect of mystery with every movement.
The embrace between the light of gold and the darkness of black translates into a suit of armor made of light suspended above deep darkness."


Technical Description:

A cotton dress inspired by the lines of a kimono, made of BemBAZIN™ fabric with a contrasting Bemberg lining.
The predominant color is golden yellow, which conveys joy and vitality, while the interior details are black, symbolizing seriousness and formality.
For the tunic’s design, I was influenced by the shoulder shape of the samurai’s kataginu, the silhouette of the jinbaori worn over Japanese armor, and certain African ceremonial garments made of BemBAZIN™.
I embellished the bodice with sleeves that start close-fitting at the shoulders and extend to the mid-arm, then flare out into a half-circle, with a central slit offering a glimpse of the contrasting lining.
The bodice and tunic are joined into a single piece through seams along the overlap and the entire neckline.
The decoration, found at the hem and on the neckline, is inspired by certain appliqués on Victorian garments and consists of tubular strips of fabric that, when gathered and pinched at certain points, form circles.
The waist is accentuated by a sash with a ruffle at the center of the back that echoes the motifs on the hem and neckline and continues to the front, where there are two buttonholes through which a strip of the same material passes, securing the sash with a hidden snap button.

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桜の死 (SAKURA NO SHI) - LA MORTE DEL CILIEGIO

La vita di un ciliegio, così effimera, termina in un istante.
Il progetto si ispira agli ultimi attimi di vita del famoso fiore giapponese che, dopo essere stato ammirato nel pieno dei suoi colori, si spegne nel silenzio della sua solitudine. È un monito a vivere ogni attimo della nostra vita.

Nero e rosa, morte e vita, si intrecciano. La vita, rappresentata dai petali del ciliegio sbocciato, viene accompagnata dalla morte, che, evanescente, copre il corpo cullandolo con uno strato leggero e trasparente.
La gonna rappresenta il velo della morte che, alla fine, coglie il ciliegio. Eppure nel suo silenzio riecheggia l’eco della sua vita.

The life of a cherry blossom, so fleeting, ends in an instant.
The project draws inspiration from the final moments of the famous Japanese flower, which—after being admired in the full splendor of its colors—fades away in the silence of its solitude. It is a reminder to live every moment of our lives.

Black and pink, death and life, intertwine. Life, represented by the petals of the cherry blossom in full bloom, is accompanied by death, which, evanescent, envelops the blossom, cradling it with a light, transparent layer.
The skirt represents the veil of death that ultimately claims the cherry blossom. Yet in its silence, the echo of its life resounds.

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Questo capo ispirato al kimono consiste in un abito monospalla in BemBAZIN™, con arricciatura sulla vita e applicazioni di origami in tessuto a forma di carpa KOI.

Il progetto riprende i vari riferimenti alla natura che caratterizzano i kimono classici, che raffigurano piante, animali e monti. La carpa koi è uno degli animali nazionali del Giappone e simboleggia perseveranza, forza e trasformazione.
Sono inoltre pesci che nuotano contro la corrente del fiume, simboleggiata dalle pieghe presenti sull’abito.


This kimono-inspired garment consists of a one-shoulder BemBAZIN™ dress, featuring gathered waist and fabric origami koi carp applications.

The project echoes the various references to nature characteristic of classic kimonos, which depict plants, animals, and mountains. The koi carp is one of Japan's national animals and symbolizes perseverance, strength, and transformation.
Furthermore, these fish swim against the river current, which is represented by the pleats on the dress.

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L’INIZIO…

… La prima immagine sono stati i colori… rosa e fucsia … e subito dopo il simbolo porta fortuna per eccellenza del Giappone, che sembra indossarli, quei colori, con naturale disinvoltura e mostrarli contemporaneamente con orgoglio, grazia ed eleganza… il SAKURA ovvero il fiore di ciliegio. La fioritura del SAKURA segna l’inizio della primavera, ed essendo questa breve ed intensa, rappresenta la caducità della vita, la fragilità ma anche la voglia di assaporarne ogni istante….
…E gli stessi colori appartengono anche all’altro fiore simbolo del Giappone, l’Azalea … con il suo intreccio di sfumature di colori dal rosa al viola…

L’IDEA E L’ISPIRAZIONE…

Per la sua particolarità Il tessuto scelto per la realizzazione di questo abito è il BemBAZIN™, tessuto unico nel suo genere, che coniuga l’unicità e particolarità dei colori brillanti e delle fantasie tono su tono alla semplicità e naturalità del cotone sapientemente trattato per conferirne piacevolezza alla vista e al tatto.

Il colore rosa mostra ENSO, cerchio in giapponese, simbolo dell’illuminazione e della forza, dell’Universo e dell’infinito, Il legame tra il Giappone e la geometria del cerchio affonda le sue radici nella tradizione matematica del periodo EDO (1603-1867) con la matematica antica giapponese e il celebre TEOREMA GIAPPONESE di geometria piana.

La fantasia geometrica del colore fucsia evidenzia il SENSU, il ventaglio pieghevole giapponese, l’accessorio più iconico della cultura nipponica simbolo di buona fortuna
Ispirandomi al WABI SABI (侘寂), visione estetica e filosofica tradizionale giapponese che trova la bellezza nell'imperfezione, nella semplicità e nella transitorietà delle cose, il progetto si è progressivamente manifestato arrivando al risultato finale lentamente, mediante l’osservazione di ciò che poteva essere aggiunto, tolto o modificato…
Alla base della filosofia del WABI SBI vi è la naturale convinzione che accettando l’imperfezione è possibile avvicinarsi alla “vera essenza” dell’oggetto, rendendo futili tutti gli abbellimenti, valorizzando le proprietà uniche del suo essere, comprendendo che ogni cosa ha intrinsecamente delle imperfezioni. In particolare, tra i sette principi del Wabi Sabi, ho voluto evidenziare il Shibumi (渋み) ovvero la bellezza nel sobrio, sottile e discreta. Questo principio invita a concentrarsi sull’autenticità e la semplicità elegante, ovvero l’unicità della bellezza semplice e non appariscente, non vistosa.

IL PROGETTO…

La struttura è semplice, lineare e pulita. Nella semplicità delle linee di costruzione, Il taglio fluido richiama un’estetica sobria e ricercata allo stesso tempo negli elementi di dettaglio delle zip e della cintura in canneté di cotone doppio con colori sovrapposti che si integrano con i colori dell’abito.

La gonna è a portafogli con sovrapposizione sinistra su destra, ha lunghezze asimmetriche davanti/dietro. Ampia, con inserto sul dietro di colore rosa che riprende la forma tonda della curva morbida sui lati e sul fondo che termina con piccola coda a semicerchio.

La manica ampia sul fondo rimanda all’ampiezza della manica del Kimono tradizionale e si unisce direttamente alla parte posteriore del corpino

La parte davanti e dietro del corpino sono connesse dal profilo bordato con zip, elemento moderno di dettaglio nella sua semplicità, che collega il punto vita davanti alla parte posteriore dell’abito tramite un incrocio al centro della schiena che si aggancia al fianco posteriore tramite una zip apribile di doppio colore.

La parte bassa della schiena rimane scoperta mentre abito inferiore e superiore sono uniti da una cintura in canneté, in doppio colore, elemento di dettaglio che evidenzia e caratterizza la sartorialità dell’abito abbinato ancora all’elemento moderno della zip in evidenza che unisce e allo stesso tempo lascia spazio.

THE BEGINNING…

… The first image was the colors… pink and fuchsia … and immediately after, Japan’s quintessential symbol of good luck, which seems to wear those colors with natural ease while displaying them with pride, grace, and elegance… the SAKURA, or cherry blossom. The blooming of the SAKURA marks the beginning of spring, and since this season is brief and intense, it represents the transience of life, its fragility, but also the desire to savor every moment…. …And those same colors also belong to Japan’s other symbolic flower, the azalea… with its interplay of shades ranging from pink to purple…

THE IDEA AND INSPIRATION…

Due to its distinctive character, the fabric chosen for this dress is BemBAZIN™—a one-of-a-kind fabric that combines the uniqueness and distinctiveness of its vibrant colors and tone-on-tone patterns with the simplicity and naturalness of cotton, expertly treated to make it pleasing to the eye and to the touch.

The pink color represents ENSO, the Japanese word for “circle,” a symbol of enlightenment and strength, of the Universe and infinity. The connection between Japan and the geometry of the circle has its roots in the mathematical tradition of the Edo period (1603–1867), specifically in ancient Japanese mathematics and the famous Japanese Theorem of plane geometry.

The geometric pattern in fuchsia highlights the SENSU, the Japanese folding fan—the most iconic accessory of Japanese culture and a symbol of good luck.

Drawing inspiration from WABI SABI (侘寂)—a traditional Japanese aesthetic and philosophical vision that finds beauty in imperfection, simplicity, and the transience of things—the project gradually took shape, arriving at the final result slowly through careful observation of what could be added, removed, or modified…
At the heart of the Wabi-Sabi philosophy lies the natural conviction that by accepting imperfection, one can draw closer to the “true essence” of an object, rendering all embellishments superfluous, highlighting the unique qualities of its being, and understanding that everything inherently has imperfections.
In particular, among the seven principles of Wabi-Sabi, I wanted to highlight Shibumi (渋み)—that is, beauty found in the understated, subtle, and discreet. This principle invites us to focus on authenticity and elegant simplicity—the uniqueness of beauty that is simple, unassuming, and unobtrusive.

THE DESIGN…

The structure is simple, linear, and clean. Amid the simplicity of its lines, the fluid cut evokes an aesthetic that is both understated and sophisticated, as seen in the details of the zippers and the double-cotton canneté belt, with overlapping colors that blend seamlessly with the dress’s hues.

The skirt is a wrap-around style with a left-over-right overlap and features asymmetrical front and back lengths. It is wide, with a pink insert on the back that echoes the rounded shape of the soft curve along the sides and hem, which ends in a small semicircular tail.

The wide sleeve at the bottom echoes the width of a traditional kimono sleeve and joins directly to the back of the bodice.

The front and back of the bodice are connected by a zip-edged trim—a modern detail in its simplicity—which links the front waistline to the back of the dress via a crossover at the center of the back that fastens to the back side seam with a two-tone, openable zipper.

The lower back remains exposed, while the lower and upper parts of the dress are joined by a two-tone ribbed belt—a detail that highlights and characterizes the dress’s tailoring, further complemented by the modern element of the prominent zipper that unites the pieces while simultaneously leaving room.

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Quando mi è stato chiesto di partecipare alla creazione di un capo che coinvolgesse il tessuto BemBAZIN™ e la tradizionalità del kimono ho pensato immediatamente ad un modello che potesse essere indossato nella quotidianità e rappresentasse il contrasto tra la società moderna, che relega ormai un abito importante e fortemente caratterizzante ad essere indossato in rare occasioni, ed il passato rigido e conservativo nel quale scandiva le tappe più importanti della vita di una donna giapponese. Ho voluto dargli un tocco di eleganza e romanticismo che potessero ricordare l’antica arte del kimono giapponese con tutti i rituali e le tradizioni ad esso riferite.
Il modello che ho pensato esalta le caratteristiche peculiari del kimono: maniche ampie ed incrocio accollato, abbinate ad un capo tradizionalmente poco femminile: il blazer. Ho pensato perciò di creare un blazer doppiopetto con un incrocio importante, attillato sul punto vita per dare risalto alle forme femminili accompagnato da ampie maniche a kimono messe in risalto dall’attaccatura raglan.
Per quanto riguarda invece la parte inferiore del capo ho voluto mettere in evidenza la modernità dei pantaloni indossati da una donna, ispirandomi all’Hakama maschile con ampie pieghe anteriori ed il fianco in colore contrasto, con un taglio morbido, arrotondato ed arricciato al fondo.
Il modello che ho creato annulla la rigidità del kimono che nasconde le forme femminili, cercando invece, non solo di metterle in risalto ma di donare a chi lo indossa un tocco di praticità e femminilità senza rinunciare al fascino del kimono stesso.


When I was asked to help create a garment that would incorporate BemBAZIN™ fabric and the traditional elements of the kimono, I immediately thought of a design that could be worn in everyday life and would represent the contrast between modern society—which now relegates such an important and highly distinctive garment to being worn only on rare occasions—and the rigid, conservative past in which it marked the most important milestones in a Japanese woman’s life. I wanted to give it a touch of elegance and romance that would evoke the ancient art of the Japanese kimono, with all the rituals and traditions associated with it.
The design I conceived highlights the distinctive features of the kimono: wide sleeves and a high-necked lapel, paired with a garment traditionally considered unfeminine: the blazer. I therefore decided to create a double-breasted blazer with a dramatic lapel, fitted at the waist to accentuate the feminine form, accompanied by wide kimono sleeves emphasized by the raglan sleeve construction.
As for the lower part of the garment, I wanted to highlight the modernity of pants worn by a woman, drawing inspiration from the men’s hakama with wide front pleats and a contrasting-color side panel, featuring a soft, rounded cut that is gathered at the hem.
The design I created breaks away from the stiffness of the kimono, which hides a woman’s figure, and instead seeks not only to highlight those curves but also to give the wearer a touch of practicality and femininity without sacrificing the charm of the kimono itself.

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A NIGHT AT THE OPERA

A Night at the Opera, titolo tratto dal quarto disco dei Queen del 1975, è una nuova visione del tradizionale kimono giapponese.
Il Kimono, solitamente di grande vestibilità e colori accesi qui prende una forma più europea, prendendo spunto dagli abiti da sera femminili.
Le linee seguono più il corpo, si sottolineano le forme con eleganza senza eccedere e la palette nera con trama floreale la fa da padrone, portando l’eleganza del teatro nel mondo giapponese.

Il capo si divide in due vesti, sottolineando la stratificazione del kimono, con un primo vestito a tubino in velluto a manica lunga ed una giacca semi aderente realizzata con il tessuto protagonista del progetto, il BemBAZIN™.

A Night at the Opera, a title taken from Queen’s fourth album released in 1975, is a fresh take on the traditional Japanese kimono.
The kimono, typically known for its loose fit and vibrant colors, takes on a more European silhouette here, drawing inspiration from women’s evening gowns. The lines hug the body more closely, elegantly accentuating the figure without being excessive, and the black palette with a floral pattern takes center stage, bringing the elegance of the theater into the Japanese world.

The garment is divided into two pieces, highlighting the layered nature of the kimono: a long-sleeved velvet sheath dress and a semi-fitted jacket made from the project’s signature fabric, BemBAZIN™.

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MAWU - UZUME: THE DANCE OF LIFE

Quando Ame-no-Uzume ballò fino a farsi cadere le vesti per riportare il Sole a nascere sul mondo, il ventre della Madre Terra tornò a dare la vita. I fianchi, in una danza sfrenata, illuminavano la notte di frange sfavillanti e impazzite.
Il ballo diventò da quel giorno una preghiera, e il ventre il suo tempio.
Nell’ Africa Occidentale, da sempre, è nota questa fondamentale analogia; il filo rosso passa di mano in mano tra le dee della Vita.

When Ame-No-Uzume made the Sun rise again by dancing until her clothes fell of of her, Mother Nature’s womb came back to birthing life. Her hips, shaken by a feverish dance, lit up the night with shimmering and frenzied fringes.
From that day onward, dancing became prayer, and the womb its temple.
In West Africa, this analogy has been known of since forever; the red thread has been passed down by the goddesses of Life.

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WOMEN’S SUIT

Completo ispirato al tradizionale kimono, che scompone il capo in un due pezzi, attualizzandolo. La giacca ridefinisce le proporzioni tradizionali: il collo scivola lungo la chiusura fino a trasformarsi in un fitto obi che stringe la vita. Il retro della giacca si allunga in una coda, controbilanciata dall'ampiezza fluida dei pantaloni palazzo che si allargano in un ampio volume sul fondo. L’insieme è impreziosito da un iconico fiore di loto, simbolo di rinascita e purezza.

L’intera composizione è realizzata in BemBAZIN™, declinato nelle tonalità contrastanti del verde acido e del giallo pallido, un tessuto che cattura la luce esaltando la tridimensionalità dell’abito.

A suit inspired by the traditional kimono, reimagined as a two-piece ensemble for a modern twist. The jacket redefines traditional proportions: the collar flows down the front closure, transforming into a thick obi that cinches the waist. The back of the jacket extends into a train, balanced by the fluid drape of the palazzo pants, which flare out into a generous volume at the hem. The ensemble is embellished with an iconic lotus flower, a symbol of rebirth and purity.

The entire ensemble is crafted from BemBAZIN™, available in contrasting shades of acid green and light yellow—a fabric that captures the light, enhancing the garment’s three-dimensionality.

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MEN’S SUIT

Completo maschile nel quale la contemporaneità incontra il minimalismo strutturale giapponese in un gioco di pesi e consistenze speculari.
La giacca dai volumi macro, caratterizzata da una chiusura a lacci laterali su entrambi i fianchi, presenta una costruzione double-face: da un lato la vibrante lucentezza del BemBAZIN™, dall'altro la brillantezza dello shantung di seta.

I pantaloni riprendono la tradizionale linea a uovo giapponese, ampi sui fianchi e ristretti all’altezza caviglia. Confezionati in puro shantung di seta, creano un richiamo visivo alla giacca grazie a grandi tasche applicate in BemBAZIN™, celebrando un dialogo perfetto fra tradizione e contemporaneità.

A men’s suit in which contemporary style meets Japanese structural minimalism in an interplay of contrasting weights and textures.
The oversized jacket, featuring side lacing on both hips, has a double-faced construction: on one side, the vibrant sheen of BemBAZIN™; on the other, the luster of silk shantung.

The pants echo the traditional Japanese egg-shaped silhouette, wide at the hips and tapered at the ankles. Crafted from pure silk shantung, they create a visual connection to the jacket thanks to large patch pockets in BemBAZIN™, celebrating a perfect dialogue between tradition and modernity.

Dal 3 al 9 Ottobre 2026

KIMONO CONTEMPORANEO
Dialogo tra culture e sartorialità

A Milano, dal 3 al 9 ottobre 2026, al MAS, il Museo d’Arte e Scienza, saranno presentate 18 rivisitazioni contemporanee del capo iconico simbolo dell'estetica, della spiritualità e della storia del Giappone.
Una mostra dal titolo “kimono contemporaneo – dialogo tra culture e sartorialità”. Un incontro e uno scambio tra Oriente e Occidente in un progetto nato dall’incontro tra la Scuola Il Teatro della Moda e l’azienda tessile Brunello, patrocinato dal Comune di Milano, dal Consolato Generale del Giappone a Milano e da Bemberg™ by Asahi Kasei , sponsor dell’iniziativa. La mostra fa parte del progetto celebrativo dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia.

kimono contemporaneo il teatro della moda

The kimono, simbolo per eccellenza della tradizione giapponese, non ha mai smesso di essere protagonista. E non solo in Oriente. Dior lo ha interpretato sulle passerelle restituendogli nuova vita; un’icona del cinema come Tilda Swinton lo indossa sempre con stile; e molto lo ha amato anche il «Duca Bianco» David Bowie. Ora questo abito-icona torna a far parlare di sé attraverso lo sguardo di una nuova generazione di artigiani e sarti.

Dal 3 al 9 ottobre 2026, al MAS – Museo d’Arte e Scienza di Milano, saranno presentate diciotto creazioni originali realizzate dagli allievi di entrambe le sedi de Il Teatro della Moda, Milano e Giacarta (Indonesia), al termine di un lungo percorso di ricerca, studio e progettazione dedicato alla cultura e alla tradizione giapponese.

Guidati dai loro docenti e dal presidente Alessandro D’Ambra, gli studenti milanesi e indonesiani, che partecipano con quattro modelli, hanno studiato il kimono non come semplice capo d’abbigliamento, ma come espressione di una tradizione millenaria, dove ogni colore, ogni motivo decorativo è un simbolo dai significati ben precisi. I suoi codici estetici e l’evoluzione nel tempo all’interno della società giapponese sono stati l’oggetto del prezioso contributo di Susanna Marino, presidentessa del Centro Cultura Asia Italia. Chiara Biavaschi dell'azienda Brunello, leader nella produzione di fodere e tessuti di qualità premium per abbigliamento, tra cui l’esclusivo BemBAZIN™, con cui i giovani artigiani hanno realizzato la loro rilettura, ha approfondito con una lecture le caratteristiche uniche di questo tessuto. Asahi Kasei Fibers Italia, partner unico di Brunello per BemBAZIN™ è inoltre sponsor esclusivo dell’evento.

Il progetto ha avuto una prima importante tappa nel mese di maggio, quando i giovani designer hanno presentato i loro primi prototipi, prove in tela dei capi realizzate in scala ridotta a partire dai bozzetti progettuali, nello studio di design dell’architetto Katsuya Takeda e dell’artista Ida Takako.

Durante i mesi successivi, un intenso lavoro di ricerca e rielaborazione ha portato gli studenti a ripensare volumi, proporzioni, materiali e dettagli, fino a trasformare i piccoli modelli iniziali in diciotto kimono a grandezza reale, autenticamente indossabili.
Il risultato è una collezione che conserva la memoria della forma tradizionale, ma ne supera i confini, dando vita a una reinterpretazione creativa e artistica nel segno della sperimentazione e del mix culturale. Alcuni di questi kimono hanno tagli pratici, pensati per essere indossati nella quotidianità, altri evocano un'eleganza più scenografica e sofisticata. In tutti, tuttavia, il kimono diventa un linguaggio e una tavolozza per esprimere una personale idea di femminilità.

Le forme si liberano dalla silhouette classica per restituire libertà al corpo femminile che viene accarezzato e valorizzato, fondendo praticità, eleganza e romanticismo.
I motivi tradizionali ispirati alla natura dialogano con elementi di chiara matrice occidentale: colletti da camicia, costruzioni sartoriali e riletture dell’obi, la caratteristica cintura, trasformato in alcuni casi in un corsetto o reinterpretato con chiusure che ricordano una cravatta. Il risultato è un nuovo equilibrio, dove l'essenza del kimono rimane riconoscibile, ma la sua grammatica viene completamente riscritta.

Protagonista materico delle creazioni è il BemBAZIN™, tessuto esclusivo prodotto e brevettato dall'azienda Brunello di Varese. La sua composizione unica unisce l'innovazione del filato Cupro Bemberg™ — prodotto unicamente in Giappone da Asahi Kasei partendo dai linters di cotone , alla qualità eccezionale dei cotoni più pregiati.

Fibra rara e preziosa, Cupro Bemberg™ rappresenta appena lo 0,02% della produzione mondiale di fibre. Morbido, fluido e setoso al tatto, possiede una luminosità naturale che conferisce al tessuto una straordinaria capacità di riflettere la luce. La sua superficie cattura i riflessi luminosi in ogni movimento, con effetti sempre diversi: la percezione stessa dell'abito si trasforma mentre viene indossato.
In alcune creazioni, questa particolare luminosità produce un effetto quasi metafisico: la figura femminile diventa una presenza sospesa, quasi divina.

Le diciotto creazioni non sono dunque una semplice rivisitazione del kimono, ma il risultato di un confronto profondo tra due mondi. Il kimono non viene copiato, ma reinventato. Il progetto de Il Teatro della Moda costruisce così un ponte tra passato e futuro, tra gli antichi rituali d’Oriente e la contaminazione contemporanea.

2026 © The Fashion Theatre

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